Come imparare a pilotare il drone: Parte 1

Introduzione

Questo articolo sarà il primo di una serie riguardanti il tema: come imparare a pilotare il drone. Questa sezione sarà composta da 3 articoli in ognuno dei quali saranno presenti dei vari esercizi, con difficoltà crescente, per prendere mano con il pilotaggio di un drone.

Si consiglia dunque di seguire con attenzione tutti i vari step descritti, anche se questi possano sembrare banali e ripetitivi. Ti assicuro che, se sei alle prime armi, saranno indispensabili e propedeutici per gli esercizi che ti verranno proposti in futuro.

Una doverosa precisazione riguarda il tipo di drone con cui iniziare. Ovviamente quanto scritto qui e nei prossimi articoli sarà applicabile a qualsiasi tipo di drone, ma se sei alle prime armi, ti consiglio di utilizzare qualcosa di piccolo ma allo stesso tempo performante. Essendo piccolo innanzitutto sarà meno pericoloso per te e inoltre se dovesse cadere (su erba) non dovrebbe riportare danni. Allo stesso tempo però deve essere performante in quanto un drone che vola male non è un buono strumento per allenarsi. Alcuni dei modelli ideali per iniziare a volare sono:

Inoltre, se non conosci nel dettaglio come vola un drone e quali sono i comandi principali, ti suggerisco di leggere questo articolo.

Consigli e suggerimenti prima di iniziare

Condizioni Ambientali

Prima ancora di iniziare a pilotare il drone, ci son dei semplice passaggi da fare e/o verificare. Innanzitutto bisogna assicurarsi che le condizioni ambientali esterne siano ideali (sì, dovrai volare in un ambiente esterno e non al chiuso). Questo vuol dire che dovrai attendere una giornata innanzitutto senza vento e con poca umidità, utilizzare le ore di luce (poichè non è permesso volare prima dell’alba e dopo il tramonto) e scegliere un posto isolato, non frequentato da gente, lontano da abitazioni e rispettando quanto previsto dalle normative Enac. Ti consiglio vivamente di effettuare i tuoi primi voli in un prato o dove c’è erba così, se il tuo drone malauguratamente dovesse cadere, i danni saranno di lieve entità o addirittura assenti. Attenzione alla posizione del sole: ti consiglio di posizionarti con il sole alle spalle in modo da non rischiare di restare accecato quando solleverai lo sguardo per seguire il drone. In tal caso infatti potresti avere difficoltà a capire come è orientato il drone e potresti dare comandi differenti da quelli richiesti.

E’ consigliabile iniziare a pilotare il drone su terreni soffici, come un prato

Impostazioni di volo

Poichè non tutti i droni sono uguali bisognerà leggere con cura il manuale di istruzione (sempre presente insieme al drone) in modo da prendere confidenza con i comandi della tua trasmittente. Se il tuo modello prevede più modalità di volo dovrai selezionare quella chiamata stabilized. Con questa modalità di volo il flight controller limiterà l’inclinazione del drone durante i movimenti ad un massimo di 45°. In altre parole con questa modalità non potrai fare free-style o acrobazie con il drone.



Assicurati che il drone sia trimmato. Se non sai cosa vuol dire, presto uscirà un articolo al riguardo. In parole semplici, potrebbe succedere che i motori del tuo drone non siano perfettamente bilanciati, ovvero abbiano una velocità di rotazione leggermente diversa tra loro. Ciò fa sì che il drone tenderà a muoversi lungo una direzione e per tenerlo fermo bisognerà agire continuamente sul telecomando. Per fortuna esiste la possibilità di trimmare il drone tramite dei pulsanti presenti su qualsiasi radiocomando.

Bene, ultima cosa e poi iniziaremo a pilotare il drone: posiziona il drone davanti a te e con la coda rivolta verso di te. In questo modo i comandi che darai saranno istintivi, ovvero lo stick verso destra corrisponderà a una movimentazione del drone verso destra e così via.

Iniziamo!

Esercizio 1

Accendiamo la trasmittente e iniziamo a pilotare il drone

Il primo allenamento da fare consiste nel hovering. Sembrerà banale per chi è già in grado di pilotare il drone, ma posso assicurare che chi per la prima volta ha un radiocomando tra le mani, avrà bisogno di effettuare questo esercizio. Dopo aver armato i motori, bisogna iniziare a dare gas con lo stick della manetta. Attenzione a non essere troppo bruschi nei movimenti. Bisognerà portare dolcemente lo stick della manetta verso l’alto fin quando non si vedrà il drone sollevarsi. Tenete il drone sollevato di circa un metro. Ovviamente, a meno che stiate volando nella modalità gps (ricordo di usare la stabilizzata) il drone non starà completamente fermo nell’aria. Dovrete quindi agire dolcemente sullo stick del movimento in modo da cercare di tenere fermo il drone. Quando sentite che state perdendo il controllo fatelo atterrare. Anche in questo caso bisognerà muovere in modo graduale lo stick della manetta (a meno chè non siete in una situazione di emergenza e allora bisognerà interrompere immediatamente la rotazione dei motori).

Ripetete questo semplice esercizio per quattro/cinque batterie. Cosa sta ad indicare il termine batterie in questo contesto? Vuol dire che se ad esempio la batteria dura 10 minuti, allora in totale dovrete ripetere l’esercizio quaranta/cinquanta minuti. Cercate ogni volta di aumentare la quota e il tempo di hovering del drone.

 

Esercizio 2

Il secondo esercizio è collegato al primo. Mentre siete in hovering provate a far andare il drone prima a destra e poi a sinistra. Attenzione a non farlo allontanare troppo. Anche qui, mi ripeto, utilizzate i comandi in modo dolce. Se siete nel panico e perdete il controllo del drone, togliete immediatamente gas al drone e fatelo cadere. Come svolgere dunque questo esercizio? Come prima, date gas tramite lo stick della manetta, portatelo a circa un metro da terra e cercate di tenerlo fermo. Quando vi sentite pronti, utilizzate lo stick del movimento portandolo verso sinistra: il drone si muoverà in quella direzione ovviamente tanto velocemente quanto più sarà l’escursione dello stick. Fate spostare il drone di circa un metro (o quanto ritenete opportuno), tenetelo in hovering in quella posizione e poi spostate lo stick verso destra per portarlo nella posizione iniziale. Ripetete questo esercizio per dieci batterie. Lo so, potrebbero sembrare troppe, ma questi sono numeri riferiti a chi non ha mai utilizzato un drone. Ognuno di voi, in base alla propria esperienza, è libero di dedicare il tempo che ritiene opportuno.

Conclusione

Questo articolo è il primo di una serie riguardanti i metodi per imparare a pilotare il drone. In questo primo articolo ci si è voluti soffermare maggiormente sugli aspetti legati alla preparazione prima di mettere in volo il drone. Tuttavia vengono anche proposti due esercizi iniziali al termine dei quali si sarà presa una certa confidenza con i comandi essenziali per poter pilotare un drone.

Angelo Conte

Angelo Conte, è un autore del team Robocotteri.it La lista dei suoi articoli

2 pensieri riguardo “Come imparare a pilotare il drone: Parte 1

  • martedì, 27 Marzo 2018 in 18:02
    Permalink

    Avrei una domanda: cosa si intende per “ARMARE I MOTORI”?
    Grazie per la risposta!

    • martedì, 27 Marzo 2018 in 23:24
      Permalink

      Ottima domanda Salvatore. Armare i motori vuol dire essenzialmente accenderli. Quando accendi il drone, per motivi di sicurezza, i motori non sono subito attivi. La procedura è scritta nel manuale di istruzioni e varia da drone in drone, tuttavia ultimamente si sta cercando di standardizzare questa procedura. Su molti modelli per armare il drone bisogna portare entrambi gli stick per 3 secondi in basso a destra. Spero di essere stato esaustivo. Un saluto.

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