Droni, uno strumento inaspettato nella lotta contro il cambiamento climatico

Riportiamo di seguito la traduzione di un interessante articolo scritto dal Dr. Paul Salaman (CEO di Rainforest Trust, un’organizzazione che acquista e protegge le foreste tropicali più minacciate) sul sito della Leonardo Di Caprio Foundation, la fondazione dell’attore premio Oscar che sostiene progetti innovativi per proteggere la fauna vulnerabile dall’estinzione.

Di seguito il link all’articolo originale Drones, an unexpected tool in the climate change fight

La deforestazione delle foreste pluviali non protette è responsabile di oltre il 15% delle emissioni globali nette di carbonio (paragonabile all’intero settore dei trasporti del mondo). È chiaro che la protezione delle foreste pluviali è vitale per le specie in via di estinzione, le comunità indigene ed il nostro pianeta.
E anche se molte delle aree protette del mondo affrontano potenziali minacce, le prove dimostrano che se queste aree non fossero dichiarate protette, allora sarebbero in condizioni molto peggiori e probabilmente già totalmente distrutte! A tal proposito Rainforest Trust riconosce quanto sia importante fornire una gestione a lungo termine ed efficace delle aree protette.
Vi sono numerosi aspetti relativi alla corretta gestione delle aree protette, compresa la necessità di monitorare la copertura forestale per garantire che gli sforzi di protezione stiano funzionando. Poiché i nostri parchi e le nostre riserve di solito coprono vaste aree con tipologie diverse di terreni, questo rende piuttosto arduo il lavoro delle pattuglie e dei ranger. Fortunatamente, la tecnologia sta rapidamente avanzando per affrontare il problema e sono disponibili nuove risorse che consentono un monitoraggio più efficace.


I droni sono un esempio. Offrono una prospettiva aerea che in precedenza poteva essere raggiunta solo con elicotteri ed aerei ad ala fissa, il cui utilizzo risulta proibitivo in ​​molte circostanze. Le immagini prodotte da un drone sono più dettagliate ed immediate di quelle che possono essere fornite dai satelliti. Inoltre, è possibile aumentare l’estensione dell’area protetta che può essere posta sotto un monitoraggio più costante e coerente.
Queste funzionalità consentono un monitoraggio potenziato che può avere un impatto significativo sulla gestione sostenibile e protetta delle aree. Con i droni, una squadra di pattuglia può rilevare in tempo reale attività criminali come il disboscamento illegale o il bracconaggio, e produrre immagini di alta qualità e con timestamp da utilizzare eventualmente come prove in futuri procedimenti giudiziari. Questi strumenti aiutano le squadre anche a identificare dove concentrare le loro pattuglie a piedi, migliorando gli sforzi mirati per fermare la deforestazione.


I droni aiutano a produrre mappe dettagliate delle aree protette e permettono di identificare le migliori zone per i sentieri o le infrastrutture del parco, in modo da limitare “l’impronta umana” nella zona protetta. Possono anche aiutare a identificare nuove aree importanti da proteggere e monitorare, tracciare le specie all’interno ed intorno ad esse per aiutare a identificare rotte migratorie, luoghi di nidificazione e altri habitat vitali.
Ma questo non è tutto ciò che possono fare. I droni stanno anche giocando un ruolo fondamentale nel migliorare le campagne di comunicazione e l’istruzione, entrambi aspetti fondamentali degli sforzi di raccolta fondi per la conservazione, una necessità primaria per le organizzazioni come la nostra che lavorano per la conservazione delle aree protette. Coinvolgere le comunità locali attraverso i droni aiuta ad ampliare le loro prospettive, fornendo nuove informazioni sia sulla terra che chiamano casa, sia sulla necessità di conservarla. E, la capacità di produrre immagini iconiche di paesaggi e specie rare, fa notevolmente aumentare la consapevolezza nelle popolazioni locali.

Droni, uno strumento inaspettato nella lotta contro il cambiamento climatico

Insieme agli altri metodi per migliorare la conservazione, con l’ausilio dei droni, Rainforest Trust crede che si possa fare una differenza significativa nella riduzione delle emissioni di carbonio, in particolare nelle aree in cui il disboscamento è una minaccia continua. Rainforest Trust e i suoi partner hanno scoperto che i droni possono essere uno strumento inestimabile per garantire che le aree definite protette siano effettivamente protette. Man mano che la tecnologia continua a migliorare ed il costo diminuisce, si continueranno a cercare modi aggiuntivi per utilizzare questi dispositivi che hanno già aiutato a ottenere molto più dei tradizionali approcci di conservazione. Si spera che il loro utilizzo diventi onnipresente, giocando un ruolo sempre più ampio nella lotta contro la deforestazione, il degrado e il cambiamento climatico.

Andrea Pastore

Dottore in Ingegneria dell'Informazione Cisco Certified Network Associate Simulator Technician I- Customer & Training Services - Defence & Security @ CAE https://www.cae.com/

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