Classi di droni: quali sono e come si identificano?

In un precedente articolo sono stati definiti i più comuni tipi di droni, in questo descriviamo le classi di droni.

Chi ha letto l’articolo “Quali sono i tipi di droni esistenti?” sa già che uno stesso tipo di drone può però appartenere a una specifica classe. Quindi ad esempio i droni di tipo militare forse contemplano tutte le classi esistenti mentre dall’altro capo i droni giocattolo appartegono alle classi di drone più limitate. Ricordiamo che le classi di droni si differenziano per:

  • Peso e dimensione
  • Numero di rotori
  • Ad ala fissa o rotante
  • Raggio operativo
  • Classificazione in funzione della normativa vigente (ENAC in Italia).

Una classificazione di droni è quella in base alle dimensioni e peso: esistono micro-droni della dimensione da quella di un insetto sino a 50cm, mini-droni da 50cm a 2m, droni medi in grado di trasportare pesi fino a 200kg e infine i grandi droni generalmente impiegati solo in ambito militari e simili per dimensione ed autonomia di volo e raggio operativo a normali velivoli.

La classe ad ala fissa

Classi di droni micro, mini, medi - Immagine non disponibile
Esempi di droni micro, mini e medi.

I droni ad ala fissa hanno un comportamento dnamico ed una geometria molto simile a quello degli aerei. Sono spinti da motori ad elica o da turbine a getto ed al momento sono molto impiegati in ambito militare. Hanno bisogno di grandi spazi e di elevata esperienza di pilotaggio.

La classe di droni a rotore

Questa classe attualmente contempla modelli da uno fino a otto rotori. Il modello più diffuso e noto al momento è il quadricottero a quattro rotori. E’ il tipo di drone più diffuso per le riprese amatoriali e semi-professionali. Mentre i droni a sei e otto rotori sono generalmente impiegati per usi professionali e sono abbastanza potenti e grandi per sollevare apparecchiature di ripresa di alta qualità, sono di grandi dimensioni, hanno maggiore autonomia e raggio operativo.

Le classificazione in funzione del raggio operativo

Le classificazione in funzione del raggio operativo comprende droni di: 

Classi di droni - RQ-4D il più grande dei droni - Immagine non disponibile
RQ-4D della US-Air Force è uno dei droni più grandi al momento operativi con 34,5 m di aperura alare.

basso raggio che possono volare fini a 50km con una batteria che garantisce una autonomia da una fino a sei ore;

corto raggio utilizzati maggiormente per scopi militari possono coprire una distanza di 150km e avere una autonomia dalle 8 alle 12 ore;

medio raggio hanno motori a turbine a getto e volano ad alta velocità potendo coprire una distanza superiore ai 600km;

resistenza (endurance) sono concepiti per volare a lungo anche fini a 36 ore consecutive ad una quota massima di 3000 piedi (pressapoco un chilometro) e vengono usati per la sorveglianza.

Classificazione in funzione della normativa vigente (ENAC in Italia)

Esiste un altro parametro per definire le classi di droni che si basa su quanto sancito dalla normativa ENAC. Scopriremo i dettagli su l’ente ENAC in uno dei prossimi articoli descrivendone funzione e nello specifico la regolmentazione esercitata nell’ambito dei velivoli a pilotaggio remoto o droni.



Per ora ci limitiamo ad anticipare che ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) regolamenta tutti i SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) di massa al decollo non superiore a 150kg e tutti quelli progettati o modificati per scopi di ricerca, sperimentazione e scientifici. All’interno di questa macro classe di droni si identificano due classi di droni distinte: la classe di droni con massa al decollo inferiore e 25kg e la classe di droni con massa al decollo uguale o maggiore di 25kg e inferiore a 150kg.

La differenza sostanziale tra le due classi sta nel fatto che mentre i droni appartenti all prima possono essere impiegati sia  per “operazioni non critiche” che per “operazioni critiche”, quelli con massa al decollo superiore a 25kg invece non possono essere impiegati in scenari operativi critici. Inoltre ENAC sancisce che per tutti i droni con massa al decollo inferiore a 2kg le operazioni specializzate con questa classe di droni sono considerate non critiche in tutti gli scenari operativi purchè l’APR presenti tutte le caratterisctiche di inoffensivitá richieste e ancora più permissiva è la normativa per gli APR con massa inferire a 300g, vedi articolo “Droni con un peso al di sotto dei 300 grammi: perché conviene sceglierli?”. Invece per il sorvolo di aree urbane la regolamentazione ENAC dichiara un peso massimo al decollo dell’APR di 10kg.

Salvatore De Astis

Team leader di Robocotteri.it ingegnere informatico prestato al mondo aeronautico dal 2007 ad oggi. La lista dei suoi articoli

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