ENAC e Droni: Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto (parte 1)

Il “Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”, emesso da ENAC dal 16 dicembre 2013 e aggiornato a maggio 2018, é il documento di riferimento italiano che include tutto ció che gli operatori APR devono sapere per poter operare in modo lecito.

Nel primo articolo della serie abbiamo introdotto l’ente regolatore e compreso il legame tra ENAC e Droni. In questo successivo articolo vogliamo scendere nel dettaglio della descrizione del “Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”, per far conoscere a tutti in maniera anche piú semplice quali sono gli obblighi, le limitazioni, i divieti da seguire quando si intende operare con un drone.

Molti utenti sono ancora ignari soprattutto dei divieti e sono certo che molti pensano che sia possibile acquistare un qualsiasi drone e usarlo come e dove si vuole, magari in vacanza per fare un bel filmato ad un monumento!! Purtroppo non é possibile farlo sempre e, se non si conoscono i limiti e i divieti, si corre il rischio di essere anche multati.

Conoscere il regolamento consente invece a tutti di comprendere sia come fare le cose nel modo giusto ma vedrete sarà anche utile come guida all’acquisto del drone giusto per il tipo di utilizzatore che si decide di essere. Esistono infatti droni che per caratteristiche di peso al decollo ridotto possono concedere molta più libertà di utilizzo a chi non é, e non vuole essere, un professionista ma ama utilizzare un drone per riprendere i posti visitati in vacanza o durante l’esercizio di un proprio hobby o attivitá sportiva.

Il “Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” puó essere scaricato qui.

Struttura del regolamento

Il regolamento da 37 articoli suddivisi in 8 sezioni:

  1. Generalitá.
  2. Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto con mezzi aerei di massa operativa
    al decollo minore di 25 kg.
  3. Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto con mezzi aerei di massa
    operativa al decollo maggiore o uguale a 25 kg.
  4. Disposizioni per il pilotaggio degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto.
  5. Regole di circolazione e utilizzo dello spazio aereo.
  6. Disposizioni Generali per i Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto.
  7. Aeromodelli.
  8. Disposizioni finali.

Studieremo la normativa sezione per sezione in questo e nei successivi articoli. Iniziamo con la prima sezione…

SEZIONE I: Generalitá

La prima sezione “Generalitá” include 7 articoli: Premessa, Applicabilità, Scopo, Fonti normative, Definizioni e Acronimi, Classificazione dei SAPR, Impiego dei SAPR.

Nella premessa il regolamento sottolinea che nonostante per “aeromobile” si intenda ogni macchina destinata al trasporto per aria di persone o cose, oggigiorno con questo termine si identificano anche i mezzi aerei a pilotaggio remoto, definiti come tali dalle leggi speciali, dai regolamenti dell’ENAC e, per quelli militari, dai decreti del Ministero della Difesa. 

ENAC sancisce inoltre che esiste una differenziazione tra i mezzi aerei a pilotaggio remoto in Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto Aeromodelli. Fondamentalmente per i primi si prevede un impiego in operazioni specializzate o in attività scientifiche, sperimentazione e ricerca regolamentate dal Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto. Gli aeromodelli non sono invece considerati aeromobili e possono essere utilizzati solo per attivitá ricreative e/o sportive, tuttavia il regolamento prevede una sezione dedicata anche agli aeromodelli al fine di garantire la sicurezza per cose e persone all’interno dello spazio aereo in cui vengono utilizzati.

A quali classi di droni si applica il regolamento? Nell’articolo 2 “Applicabilitá” si legge che solo i SAPR di massa operativa al decollo non superiore ai 150kg obbediscono al Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto. Restando in tema il regolamento all’art. 6 determina le due classi di droni principali:

  1. Sistemi con mezzi aerei di massa operativa al decollo minore di 25 kg;
  2. Sistemi con mezzi aerei di massa operativa al decollo uguale o maggiore di 25 kg e non
    superiore a 150 kg.

Lo Scopo del regolamento, come giá fatto presente nel precedente articolo introduttivo su ENAC e Droni, é quello di definire i livelli di sicurezza per tutti casi d’uso e impiego dei SAPR.

Veniamo ora ai complicatissimi e astrusi acronimi che occorre masticare per acquisire la corretta fraseologia, riportiamo qui quelli piú ricorrenti e propedeutici alla comprensione degli argomenti successivi:

AGL => Above Ground Level (Sopra il livello del terreno)

APR => Aeromobile a Pilotaggio Remoto

ARP => Aerodrome Reference Point (Punto di riferimento di un aeroporto)

ATS => Air Traffic Services (Servizi di traffico aereo)

ATZ => Aerodrome Traffic Zone (Zona di traffico intorno ad un aeroporto)

CTR => Controlled Traffic Region (Spazio aereo con controllo del traffico)

BVLOS => Beyond Visual Line of Sight (Oltre il campo visivo)

EASA => European Aviation Safety Agency (Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea)

EVLOS => Extended Visual Line Of Sight (campo visivo esteso o appena oltre il limite del campo visivo)

SAPR => Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto

SNA => Servizi di Navigazione Aerea

TMA => Terminal Control Area (Area circostante un aeroporto con intenso traffico aereo)

VFR => Visual Flight Rules (Volo a Vista)

VMC => Visual Meteorogical Conditions (Volo affetto da condizioni meteorologiche che non consentono il volo a vista)

VLOS => Visual Line of Sight (Linea del campo visivo)

La prima sezione del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto, termina con la descrizione degli impieghi regolamentati e consentiti che sono:

  1. operazioni specializzate,
  2. attività di ricerca e sviluppo
  3. trasporto merci pericolose che puó essere autorizzato solo da ENAC.

Le operazioni possono essere di tipo: VLOS, EVOLS e BVLOS (vd. acronimi sopra) che, in combinazione con altri parametri, come massa al decollo e tipo di scenario operativo, classificano le operazioni in critiche e non critiche. Questo argomento verrá approfondito e descritto negli articoli successivi sulle altre sezioni del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto.

Termina qui l’analisi della prima sezione “Generalitá”, nel prossimo articolo faremo lo stesso lavoro per le sezioni II e III comprendendo le differenze tra Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo minore di 25 kgSistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo maggiore o uguale a 25 kg.

Salvatore De Astis

Team leader di Robocotteri.it ingegnere informatico prestato al mondo aeronautico dal 2007 ad oggi. La lista dei suoi articoli

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