ENAC e Droni: Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto (parte 3)

Il “Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”, emesso da ENAC dal 16 dicembre 2013 e aggiornato a maggio 2018, é il documento di riferimento italiano che include tutto ció che gli operatori APR devono sapere per poter operare in modo lecito.

Nel precedente articolo abbiamo mostrato la struttura del regolamento e guardato alla sua prima sezione: Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto con massa operativa al decollo minore di 25kg.

In questo secondo articolo continuiamo a seguire il regolamento nella sua seconda sezione che é quella relativa ai:

Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto con massa operativa al decollo uguale o maggiore di 25kg

Gli APR di questa categoria che operano sul territorio italiano sono registrati da ENAC mediante iscrizione, che deve essere effettuata dal proprietario del SAPR, al Registro degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto con la dotazione di specifiche marche che come sappiamo vanno anche applicate alla stazione di terra.

Fondamentalmente, tutte le operazioni effettuate con questa categoria di aeromobili sono considerate critiche, quindi non si applica nessuna delle semplificazioni viste per gli APR con massa al decollo inferiore a 25kg.

Per essere abilitati alla navigazione, i SAPR devono ottenere un “Permesso di Volo” che può essere rilasciato per attività sperimentali di ricerca e sviluppo o per operazioni specializzate (professionali) e con durata massima di tre anni.

Per ottenere il Permesso di Volo, il SAPR deve essere provvisto di certificato di navigabilità. Pertanto il costruttore, che realizza SAPR in serie, deve presentare domanda di rilascio di certificato di navigabilità di tipo ristretto. Le organizzazioni, che intendono progettare e produrre in serie SAPR, devono essere approvate dall’ENAC. Il certificato di navigabilità ha validità illimitata, salvo i casi in cui le limitazioni e le condizioni applicabili non siano rispettate o nel caso di modifiche al sistema non approvate.

Per poter effettuare operazioni specializzate, l’operatore del SAPR deve ottenere l’autorizzazione dall’ENAC dimostrando di possedere tutti i requisiti. Nel dettaglio tali requisiti sono:

  1. disporre di una organizzazione tecnica e operativa adeguata con piloti qualificati
  2. avere nominato un Responsabile Tecnico per la gestione delle operazioni, dell’aeronavigabilità e dell’addestramento
  3. disporre di SAPR certificati e autorizzati
  4. disporre di piloti con licenza ed abilitazioni adeguate al tipo di SAPR
  5. avere predisposto il “Manuale delle Operazioni” contenente le procedure necessarie per la gestione delle operazioni normali e di emergenza dell’aeronavigabilità e dell’addestramento
  6. essere in grado di condurre le operazioni in accordo alle limitazioni e condizioni previste per la richiesta di autorizzazione.

Concludiamo questo articolo con un ultimo argomento che riguarda la “Manutenzione del SAPR“. Per poter mantenere la certificazione di aeronavigabilità, l’operatore del SAPR deve dimostrare di eseguire un programma di manutenzione che segua le istruzioni del costruttore. Tale manutenzione ordinaria può essere effettuata sia dall’operatore stesso dopo aver frequentato idoneo corso, sia presso il costruttore o presso organizzazioni terze sempre autorizzate dal costruttore del SAPR. L’operatore deve inoltre dotarsi di un sistema di registrazione delle ore di volo e di eventi significativi per la sicurezza per poter effettuare la manutenzione ordinaria e correttiva richiesta.

Salvatore De Astis

Team leader di Robocotteri.it ingegnere informatico prestato al mondo aeronautico dal 2007 ad oggi. La lista dei suoi articoli

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.