Quali sono i “tipi di droni” esistenti?

Sapere quali sono i tipi di droni esistenti al giorno d’oggi penso sia il modo migliore per cominciare a parlare di droni.

Il mondo degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) e delle tecnologie legate a questo mondo è in continua evoluzione e la definizioni delle tipologie e classi di droni potrebbe mutare nel giro di poco tempo e forse dovremmo riscrivere o produrre aggiornamenti di questo articolo ogni anno o forse già fra sei mesi.

I tipi di droni possono essere identificati come segue:

  • Militari
  • Civili per professionisti
  • Civili per non professionisti
  • Giocattoli

Le classi di droni si differenziano invece per:

  • Peso e dimensione
  • Numero di rotori
  • Ad ala fissa
  • Raggio operativo

così che possiamo dire che all’interno di una stessa tipologia di velivolo a pilotaggio remoto si possano
avere classi diverse.
Analizziamo nel dettaglio dei tipi di droni mentre parleremo delle classi di droni in un articolo successivo.

Droni Militari

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Lo Hewitt-Sperry l’antenato dei droni

I droni militari sono tipi di droni concepiti fin dall’epoca della Prima Guerra Mondiale durante la quale gli Stati uniti concepirono il velivolo Hewitt-Sperry. Durante la Seconda Guerra Mondiale invece le numerose perdite di velivoli e piloti durante il conflitto hanno fatto crescere l’interesse per lo sviluppo di velivoli senza pilota. Ma solo in Vietnam durante la guerra del Kippur nel 1973 vennero usati i primi droni da ricognizione.

Come detto in precedenza per ogni tipo di drone, quindi anche per quelli militari possiamo avere classi diverse che nello specifico sono:

  • classe I (<150 Kg): micro, mini e piccoli
  • classe II (da 150 a 600 kg): tattici
  • classe III (> 600 kg): strategici

Oggigiorno i droni non sono una sola prerogativa per uso militare ma molte aziende, quasi tutte start-up emergenti, stanno sviluppando e commercializzando droni per usi civili.

Droni civili professionali

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Esempio di drone professionale usato per la fotogrammetria.

I droni civili professionali sono tra i tipi di droni per uso non militare i più costosi, non direi necessariamente i più grandi anche se nella maggior parte dei casi lo sono per via del trasporto di attrezzature di diversi kg di peso. I professionisti che maggiormente usano i droni oggigiorno sono per la maggior parte cineoperatori che effettuano riprese per cinematografia e documentari. Un altro settore che ha cominciato ad impiegare proficuamente i droni è quello della fotogrammetria.

I settori che si prevede faranno uso sempre più importanti di APR saranno nel breve termine l’edilizia e l’agricoltura di precisione. Negli Stati Uniti si stima che l’impiego di APR in agricoultura superà l’80% del mercato commerciale, mentre in Giappone i risicoltori li usano già da tempo. Più in là invece si immaginano scenari in cui i droni saranno in grado di recapitare posta e pacchi a domicilio o addirittura la spesa acquistata on-line!

Un altro impiego professionale dei droni sarà quello della video sorveglianza ad opera delle forze dell’ordine e delle guardie forestali e protezione civile, i droni sono in grado di svolgere molti compiti al posto degli elicotteri attualmente impiegati con un considerevole risparmio sui costi operativi, con la possibilità di intervenire tempestivamente in luoghi impervi e anche poco sicuri riducendo i rischi.

Droni per non professionisti

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Drone non professionale

I droni per non professionisti sono generalmente caratterizzati da un costo inferiore e da limitazioni più restrittive in termini di tempo di funzionamento e raggio d’azione. Possono essere facilmente acquistati presso ipermercati e on-line sulle più famose piattaforme di e-commerce. L’impiego maggiore di questi droni è la video ripresa amatoriale. In futuro si ipotizza che questo tipo di droni possa essere impiegato per altri scopi come la video sorveglianza della proprietà privata.

Droni giocattolo

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Esempio di drone giocattolo

I droni giocattolo sono generalmente tipi di droni caratterizzati da piccole dimensioni, limitata autonomia operativa e breve raggio d’azione. Non hanno nessun tipo di equipaggiamento come le consuete camere e quindi è molto facile pensare ad un ambito simile all’aeromodellismo. I bambini sono ovviamente gli utilizzatori maggiori con i quali cominciano a fare pratica di pilotaggio e spesso anche i più grandi imparano i primi rudimenti del volo a pilotaggio remoto. Sono oggetti anche più difficili da pilotare in alcuni casi in quanto avendo costi ridotti non possiedono un sistema di controllo e stabilità di volo automatica come nei tipi precedenti.

Occorre prestare attenzione nell’uso di questi oggetti e non sottovalutare i rischi legati ad un uso improprio e inconsapevole dei rischi. I bambini, ma anche gli adulti poco esperti, dovrebbero usare questi oggetti in grandi spazi aperti, lontano da persone e ostacoli tenendosi a debita distanza per evitare ferite prodotte dai rotori che nei casi più sfortunati potrebbero essere anche gravi nel caso ad essere colpiti fossero gli occhi ad esempio.

Salvatore De Astis

Team leader di Robocotteri.it ingegnere informatico prestato al mondo aeronautico dal 2007 ad oggi. La lista dei suoi articoli

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